Investire nel proprio Paese: quando il risparmio diventa responsabilità
Investire nel proprio Paese:
quando il risparmio diventa responsabilità
Il risparmio non è soltanto una risorsa da proteggere e far crescere: può diventare anche uno strumento attraverso il quale contribuire allo sviluppo della comunità nella quale viviamo. Per questo credo che i risparmiatori italiani dovrebbero guardare con maggiore attenzione alle imprese del nostro Paese, valutando anche la possibilità di investire in azioni e obbligazioni di aziende italiane solide e trasparenti.
Naturalmente ogni investimento comporta rischi e deve essere valutato sulla base delle proprie disponibilità, dei propri obiettivi e della propria propensione al rischio. Ma accanto al rendimento economico è possibile considerare anche una dimensione più ampia: dove finiscono i nostri risparmi e quale economia contribuiscono a sostenere?
Investire in un’impresa italiana significa, almeno in parte, partecipare alla sua crescita e contribuire alla capacità produttiva del Paese. Un’economia più forte significa imprese più competitive, lavoro, innovazione, ricerca e maggiore capacità di affrontare le difficoltà del futuro.
Questa scelta può assumere anche una dimensione etica. Chi investe potrebbe interrogarsi non soltanto su quanto un titolo possa rendere, ma anche sulle attività dell’azienda nella quale sta destinando i propri risparmi. Personalmente ritengo importante evitare, quando possibile e sulla base delle informazioni disponibili, di finanziare imprese la cui attività principale sia legata alla produzione di armamenti e orientare, invece, l’attenzione verso settori capaci di rispondere a bisogni fondamentali della società: energia, farmaceutica, agroalimentare, credito, informatica e comunicazione, ricerca e innovazione.
Non si tratta di contrapporre l’interesse personale a quello collettivo, né di chiedere al risparmiatore di rinunciare alla prudenza. Si tratta piuttosto di recuperare una visione più lungimirante del risparmio. Un investimento non è soltanto una cifra che può aumentare: è anche una scelta su quale economia contribuire a costruire.
Se una parte crescente del risparmio italiano venisse orientata, con consapevolezza e adeguata valutazione dei rischi, verso imprese italiane capaci di produrre valore, occupazione e innovazione, il cittadino potrebbe sentirsi non soltanto risparmiatore, ma anche partecipe dello sviluppo del proprio Paese.
La vera lungimiranza consiste forse proprio nel comprendere che il futuro dell’economia italiana non riguarda soltanto lo Stato, le banche o gli imprenditori: riguarda anche le scelte quotidiane di milioni di risparmiatori. (Carlo Silvano)
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Il presente blog è curato da Carlo Silvano, autore di numerosi volumi. Per informazione collegarsi alla piattaforma della libreria Feltrinelli: Libri di Carlo Silvano

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