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Guyana, il nuovo Eldorado del petrolio

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     Guyana, il nuovo Eldorado del petrolio: profitti miliardari, tensioni politiche e rischi ambientali La Guyana, piccolo Paese sudamericano affacciato sull’Atlantico, è diventata uno dei nuovi centri strategici dell’industria petrolifera mondiale. La scoperta di enormi giacimenti marini ha attirato alcuni dei maggiori gruppi energetici internazionali, trasformando rapidamente l’economia nazionale e aprendo, nello stesso tempo, interrogativi politici, sociali e ambientali che meritano l’attenzione dell’opinione pubblica. Protagonista di questa espansione è ExxonMobil, che guida il consorzio attivo nel giacimento di Stabroek, insieme alla statunitense Chevron e alla cinese Cnooc. ExxonMobil detiene il 45 per cento della partecipazione, Chevron il 30 per cento e Cnooc il restante 25 per cento. La produzione petrolifera del Paese ha superato i 900.000 barili al giorno, mentre le riserve individuate nel giacimento superano gli undici miliardi di barili equivalenti di p...

Italgas, investire nell’energia italiana senza ignorare i rischi

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   Italgas, investire nell’energia italiana senza ignorare i rischi Ho acquistato alcune azioni di Italgas soprattutto per una ragione che va oltre il possibile guadagno finanziario: desidero sostenere le imprese italiane che contribuiscono a garantire l’approvvigionamento energetico del Paese. Credo che destinare una parte dei propri risparmi alle aziende nazionali possa rappresentare una forma concreta di partecipazione alla vita economica dell’Italia. Tuttavia, proprio perché investire significa assumersi delle responsabilità, è necessario conoscere anche gli aspetti meno favorevoli di questa scelta. Italgas è un’importante società italiana che gestisce reti di distribuzione del gas. Non è un’impresa che estrae direttamente il gas naturale: il suo compito principale è trasportare il gas attraverso le reti locali fino agli utenti. La sua attività è quindi strategica per il funzionamento di abitazioni, attività produttive e servizi essenziali. Il primo elemento di attenz...

Carlo Silvano. Una compagnia telefonica italiana: una scelta strategica per il futuro del Paese

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   Una compagnia telefonica italiana: una scelta strategica per il futuro del Paese di Carlo Silvano La sovranità di una nazione non si misura soltanto dalla capacità di difendere i propri confini, dalla solidità delle sue istituzioni o dall’indipendenza delle sue decisioni politiche. Nell’epoca in cui le comunicazioni digitali attraversano ogni attività economica e sociale, essa dipende anche dalla possibilità di governare le infrastrutture attraverso le quali circolano informazioni, documenti, dati personali e comunicazioni riservate. Per questa ragione, l’Italia dovrebbe considerare la presenza di una grande compagnia telefonica sotto controllo nazionale non come una semplice questione commerciale, ma come un obiettivo di interesse generale. La situazione italiana rende questa riflessione particolarmente attuale. Nel settembre 2026 Poste Italiane ha acquisito il controllo di TIM, raggiungendo una partecipazione dell’85,82 per cento dopo la conclusione dell’off...

Carlo Silvano: investire nell’Italia significa contribuire al benessere di tutti

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  Investire nell’Italia significa contribuire al benessere di tutti di Carlo Silvano Investire nelle imprese italiane non significa soltanto cercare un rendimento per i propri risparmi, ma anche partecipare, con le proprie possibilità, alla crescita economica del Paese. Acquistare azioni di società italiane o sottoscrivere titoli destinati a finanziare attività produttive può contribuire a sostenere le imprese, favorire gli investimenti, generare occupazione e rafforzare la capacità dell’Italia di affrontare le sfide del futuro. È una scelta che merita di essere considerata anche dal punto di vista della responsabilità verso la collettività. Un’impresa che riesce a raccogliere capitali può disporre di maggiori risorse per rinnovare gli impianti, sviluppare nuove tecnologie, formare i lavoratori, migliorare i prodotti e conquistare nuovi mercati. Quando l’attività economica cresce in modo sano e duraturo, possono aumentare le opportunità di lavoro, i redditi e le entrate p...

Investire nel proprio Paese: quando il risparmio diventa responsabilità

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   Investire nel proprio Paese: quando il risparmio diventa responsabilità Il risparmio non è soltanto una risorsa da proteggere e far crescere: può diventare anche uno strumento attraverso il quale contribuire allo sviluppo della comunità nella quale viviamo. Per questo credo che i risparmiatori italiani dovrebbero guardare con maggiore attenzione alle imprese del nostro Paese, valutando anche la possibilità di investire in azioni e obbligazioni di aziende italiane solide e trasparenti. Naturalmente ogni investimento comporta rischi e deve essere valutato sulla base delle proprie disponibilità, dei propri obiettivi e della propria propensione al rischio. Ma accanto al rendimento economico è possibile considerare anche una dimensione più ampia: dove finiscono i nostri risparmi e quale economia contribuiscono a sostenere? Investire in un’impresa italiana significa, almeno in parte, partecipare alla sua crescita e contribuire alla capacità produttiva del Paese. Un’economia ...

Quando il diritto difende la dignità: la Cassazione e il Vangelo contro lo sfruttamento del lavoro

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Quando il diritto difende la dignità: la Cassazione e il Vangelo contro lo sfruttamento del lavoro di Carlo Silvano   La recente sentenza della Corte di Cassazione penale, Sez. II, 10 marzo 2026, n. 9200 offre un contributo di grande rilievo non solo alla dottrina penalistica, ma alla riflessione civile ed etica sul lavoro. La Corte afferma che il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis c.p.) può concorrere con quello di estorsione (art. 629 c.p.) quando il datore di lavoro, oltre a trarre profitto dalla condizione di vulnerabilità del lavoratore, utilizza minacce — come il licenziamento — per costringerlo a restituire parte della retribuzione o ad accettare ulteriori pretese indebite. Un chiarimento importante riguarda lo “stato di bisogno”: non coincide con la miseria assoluta, ma comprende ogni condizione di fragilità economica e sociale che riduce la libertà di autodeterminazione della persona. Questa pronuncia, pur muovendo...

Oltre l’algoritmo: la dignità umana tra nuove dipendenze e libertà da custodire

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   Oltre l’algoritmo: la dignità umana tra nuove dipendenze e libertà da custodire di Carlo Silvano Probabilmente i l paragrafo n. 172 della Magnifica humanitas rappresenta uno dei passaggi più densi e profetici dell’intera enciclica. Dopo aver denunciato il rischio del controllo sociale attraverso la raccolta massiva dei dati e l’impiego di sistemi algoritmici, papa Leone XIV individua la radice culturale del problema: una mentalità tecnocratica e postumanista che riduce la persona a oggetto di gestione, previsione e ottimizzazione. La critica non è rivolta alla tecnologia in quanto tale, poiché l’enciclica riconosce esplicitamente il valore delle innovazioni digitali, ma alla trasformazione della tecnica in criterio ultimo di giudizio sulla realtà e sull’uomo. Dal punto di vista sociologico, il testo coglie una delle dinamiche più rilevanti delle società contemporanee: il passaggio dalla disciplina dei corpi alla gestione dei dati. Se le società industrial...