Quando il diritto difende la dignità: la Cassazione e il Vangelo contro lo sfruttamento del lavoro
Quando il diritto difende la dignità: la Cassazione e il Vangelo contro lo sfruttamento del lavoro di Carlo Silvano La recente sentenza della Corte di Cassazione penale, Sez. II, 10 marzo 2026, n. 9200 offre un contributo di grande rilievo non solo alla dottrina penalistica, ma alla riflessione civile ed etica sul lavoro. La Corte afferma che il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis c.p.) può concorrere con quello di estorsione (art. 629 c.p.) quando il datore di lavoro, oltre a trarre profitto dalla condizione di vulnerabilità del lavoratore, utilizza minacce — come il licenziamento — per costringerlo a restituire parte della retribuzione o ad accettare ulteriori pretese indebite. Un chiarimento importante riguarda lo “stato di bisogno”: non coincide con la miseria assoluta, ma comprende ogni condizione di fragilità economica e sociale che riduce la libertà di autodeterminazione della persona. Questa pronuncia, pur muovendo...