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Mobbing: credibilità della vittima e ruolo dei colleghi

Un problema che accomuna molte vittime del mobbing è la credibilità: gli stessi familiari e gli amici più cari stentano a credere quando un lavoratore mobbizzato racconta di episodi che si sono verificati o perdurano a suo danno nei luoghi di lavoro, e sono, in diversi casi, portati a credere che esageri e che veda nemici dappertutto. “Forse se tu ti comportassi diversamente...” oppure “devi anche capire le ragioni del capo...”, sono frasi che chi parla del mobbing subìto spesso si sente ripetere da chi non vive situazioni di disagio sul posto di lavoro. Lo stesso mobbizzato si pone degli interrogativi e cerca di comprendere dove e quando ha sbagliato, ripercorrendo a ritroso nel tempo la propria carriera lavorativa, e non gli va proprio giù il pensiero che la causa dei propri problemi lavorativi si sintetizzi in un semplice motivo: il titolare ha promesso quel posto di lavoro, a volte inteso come stipendio, ad un'altra persona, ed ora non contano nulla gli anni di lavoro, le esper...

demansionamento e dequalificazione: è mobbing?

Al giudice del lavoro Massimo De Luca (Tribunale di Treviso), ho avuto modo di porre la seguente domanda: In quali casi, a suo avviso, il demansionamento o la dequalificazione professionale di un dipendente possono essere giustificate come legittima scelta dell’azienda? Non è mai una scelta legittima, a parte la situazione eccezionale in cui il demansionamento può essere attuato col consenso del lavoratore per evitare il licenziamento qualora, all’interno della sua azienda ed in seguito ad una riorganizzazione della pianta organica, venga soppressa la sua figura professionale. Il demansionamento è l’aspetto in cui più facilmente si sostanzia il mobbing: per colpire un dipendente, il datore di lavoro si attiva per togliergli incarichi e mansioni, cerca di piegarlo assegnandogli compiti spettanti a una qualifica inferiore e tenta di farlo sentire solo come un costo per l’azienda; a tutto ciò si aggiunge un deterioramento nei rapporti fatto soprattutto di emarginazione e isolamento.

CGIL Notizie - Treviso

Nel mensile della CGIL di Treviso, numero di marzo a pag. 6, è stato pubblicato un articolo relativo al volumetto " Un lavoratore di troppo. Storie di mobbing ". L'articolo si può leggere anche su internet all'indirizzo: http://www.treviso.cgil.it/notizie/2009_3/1_16.pdf

Libro sul mobbing: un commento di don Olivo Bolzon

Carlo Silvano ha curato una nutrita serie di agili libri su argomenti molto attuali e corredati da fatti e testimonianze personali. Nella nostra zona è ormai un animatore culturale conosciuto perché in tutti gli ambienti si fa presente, rendendo vivo un messaggio di cui oggi abbiamo bisogno: un serio cambiamento. Ed è proprio in un orizzonte di un cambiamento globale che questa serie di messaggi ci viene offerta. Sottolineiamo il coraggio e il dono che riceviamo da questa serie di libri, che sono strumenti per una cultura alternativa. La loro eleganza invoglia a prenderli, ma è soprattutto il messaggio che può servire a tutti per coltivare e concretizzare la Nuova Speranza. Mancava ai comuni desideri, alle nostre quotidiane attese, uno strumento culturale a tutti accessibile. Questa Collana è alternativa all’imponente massa di produzione libraria. Sempre gli argomenti attingono alla quotidianità e alla realtà della vita. Sono diari, sono figure umane che si raccontano, sono descrizioni...

Presentazione a Pezzan di Carbonera (Treviso)

Venerdì 13 marzo 2009 - ore 18.30 presso i locali parrocchiali della chiesa di Pezzan di Carbonera in via Grande 20 sarà presentato il volume UN LAVORATORE DI TROPPO STORIE DI MOBBING NELLA MARCA TREVIGIANA di Carlo Silvano e Agostino La Rana interverranno: Fabiano Bonato ( sindaco di Carbonera ) Elisabetta Fava ( assessore alla cultura Comune di Carbonera ) don Pietro Zardo ( parroco di Pezzan e cappellano al carcere di Treviso ) rag. Carlo Marcon ( consulente aziendale )

Anche i massoni manifestano preoccupazione per il dramma del mobbing

Nel libro "Quale primavera per i figli della vedova? Treviso vista e vissuta dai massoni di una loggia del Grande Oriente" , ho toccato il tema del mobbing con un massone che per due anni ricoperto la responsabilità di maestro venerabile della loggia "Primavera". Ecco il testo: Lei, che per lavoro si occupa di realtà aziendali, cosa pensa del mobbing? Sul fenomeno del mobbing e tutte le implicazioni che questo genera, vorrei rispondere non tanto da un punto di vista professionale ma unicamente come massone. È solo da qualche anno che le cronache giornalistiche e televisive riportano frequenti episodi di mobbing; ciò non vuol dire però che questo fenomeno non esistesse anche prima. Evidentemente cinquant’anni fa, quando i lavoratori dipendenti erano sprovvisti di qualsiasi tutela giuridica, il datore di lavoro non aveva bisogno di ricorrere al mobbing per liberarsi di qualcuno. Ora che il lavoro dipendente gode giustamente di maggiori tutele, certi datori di lavoro r...
A Treviso e provincia il volume "Un lavoratore di troppo. Storie di mobbing nella Marca trevigiana" , si può ordinare presso qualsiasi libreria purché, al libraio, venga specificato che il volume è distribuito da TREDIECI Distribuzione via Fratelli Rosselli 19/5 31050 Villorba (Treviso) tel. 0422 440031 fax 0422 963835 Carlo SILVANO - Agostino LA RANA, "Un lavoratore di troppo. Storie di mobbing nella Marca trevigiana" , Ogm editore, dicembre 2008, pp. 72, euro 7.70, isbn 978 88 95500 05 8